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Back office

#Colfondo1

di Filippo Ronco

MappaArticolo georeferenziato

Degustazioni underground le avevo definite qualche tempo fa. A distanza di qualche mese, possiamo dire che il giochino non si è rotto ed anzi, funziona molto bene. Partecipare a tutte queste iniziative costa. Costa in termini di tempo oltre che economici, chiede attenzione, richiede un certo impegno. Lo dico per coloro che da fuori potrebbero vederli come semplici momenti di svago. Certo paga anche, in termini umani e in soddisfazione per la consapevolezza di esser parte di qualcosa che sta cambiando radicalmente il modo di parlare di vino. Si parla di territori prevalentemente e lo si fa in un modo molto vicino alle persone.

Questo "zoccolo duro" che si sposta tra degustazioni numerate, Vinix Live!, Baratto Wine Day, conferenze e non conferenze, raduni, ritrovi del più vario tipo, spesso nati dal basso, dalla rete, non perde tempo, tutt'altro. E' la base sulla quale chi oggi vuole intraprendere un cammino di condivisione e di confronto, può stabilmente contare. Non tutti, naturalmente che bisogna sempre meritarla l'attenzione, non basta gettarsi nel mucchio.

Una cosa che mi ha colpito per esempio nelle fasi iniziali di #Colfondo è stata la resistenza da parte di alcuni produttori - magari più noti di altri - che pensavano di aver solo qualcosa da perdere. E' un atteggiamento di difesa abbastanza comprensibile se ci pensate. Perchè mai io che ho già un prodotto ben distribuito e affermato dovrei mettermi in gioco per una degustazione cieca alla mercé di gente che non conosco con il rischio di veder in qualche modo sminuito il mio ruolo, la mia posizione? Salvo poi riconciliarsi con il mondo quando, al termine della degustazione, smaltita la tensione, quei volti indagatori li rivedi distesi e un po' attoniti di fronte allo spettacolo nuovo che gli si presenta di fronte. Glielo leggi negli occhi: "davvero esisteva tutto questo?".

Colfòndo è un'idea, un nome nuovo per una cosa vecchia che si tramanda da decenni nelle case delle famiglie del Prosecco. Il Prosecco riferimentato in bottiglia servito torbido, insieme ai propri lieviti. Lo bevevo anch'io da trent'anni, complice lo zio veneto che da sempre lo imbottiglia. Una tradizione che complice l'amico Luca Ferraro, la sua famiglia, Stefano Caffarri (che ha così bene restituito all'italiano il ben noto "sur lie") mira oggi ad uscire da quelle case e dai pochi enoici ritrovi illuminati, per farsi pop con forme, linguaggio e modi che possano arrivare alla gente. Che poi è il senso profondo di questi incontri informali: sdoganare quello che è di pochi a molti, attraverso le parole di "early adopters".

E voi, avete già bevuto un Prosecco Colfòndo?


[Grazie a Studiocru, per l'organizzazione impeccabile].

Letto 6348 voltePermalink[9] commenti

9 Commenti

Inserito da Luca Ferraro

il 31 ottobre 2010 alle 16:01
#1
Grazie fil, grazie per aver partecipato, grazie a Davide per aver sopportato le mie isterie pre evento.
Credo di non sbagliarmi se dico che 4 mesi di lavoro hanno dato i loro frutti.

Inserito da Filippo Ronco

il 31 ottobre 2010 alle 16:04
#2
E' solo l'inizio. Avanti così!
Continua a lavorare per tutti, come hai fatto fino ad ora e non sbagli.
Ciao, Fil.

Inserito da Maurizio Donadi La Basseta

il 31 ottobre 2010 alle 19:30
#3
Gran bella giornata, grazie veramente a tutti!!!
spero che Bianco Casa Belfi (La basseta) vi abbia emozionato e raccontato del suo territorio.
Grazie,
MD

Inserito da Filippo Ronco

il 31 ottobre 2010 alle 23:48
#4
Caro Maurizio, grazie a te per esserci stato.
Ho accuratamente evitato di stilare classifiche ma posso dirti che il campione numero 5 - che mi pare fosse proprio quello de La Basseta - è stato senz'altro tra i miei preferiti. Chissà che non riusciamo ad avervi a TerroirVino 2011 insieme a Lispida! :)

Qui le prime informazioni:
http://www.terroirvino.it

Un caro saluto.


Fil.

Inserito da zanotto col fondo

il 01 novembre 2010 alle 10:10
#5
Filippo
io esco da #colfondo1 con una grande esperienza, l'aver potuto conoscere tante persone vere come il nostro vino colfondo
e con un commento bellissimo sul vino mio dato da un grande giornalista
“ZANOTTO COL FONDO UN BUON COMPROMESSO FRA CLASSICITÀ E MODERNITÀ”

grazie riccardo
selezionezanotto.com

Inserito da Filippo Ronco

il 01 novembre 2010 alle 10:51
#6
Riccardo che fai, perculi? :))

Io non sono un giornalista, figuriamoci "grande".
Quella che citi era una semplice sintesi di diverse impressioni sensoriali e con riferimento al vino di Zanotto rispetto all'intera batteria. I tre vini che si staccavano di più dal gruppo per "estremismo" erano quelli di Gatti, Costadilà e Frozza. Complessivamente una bellissima panoramica di un territorio e di una tipologia di produzione.

Ciao, Fil.

Inserito da zanotto col fondo

il 01 novembre 2010 alle 11:02
#7
Fil
assolutamente no!!! se vai su selezionezanotto.com, vedrai che io ho usato la tua definizione

come ho detto sono prima di tutto un consumatore, ed ho apprezzato tutti i vini degli amici.
L'unico che nn ho assaggiato, perchè ero stanco è stato il nr 8, che per fortuna era il mio

adesso seguirò le tue rubriche per scoprire nuovi amici

ciao richi

Inserito da Gianni Lovato

il 01 novembre 2010 alle 15:09
#8
Complimenti e ringraziamenti a tutti i produttori ed organizzatori che hanno avuto il CORAGGIO di tirare in piedi un evento che (spero) nel futuro verrà definito determinante o seminale.
Particolarmente vorrei dare una "pacca sulla spalla" ai due "bocia": Luca e Davide. Per ragioni diverse se la meritano.
E sarebbe ingiusto dimenticarsi di Filippo Ronco perché senza il suo incoraggiamento, divulgazione ed aiuto, molte di queste cose che cominciano "dal basso" non accadrebbero mai.
Grazie anche ai molti partecipanti, specialmente ai "twitterati" con macchine fotografiche, cinematografiche e senza, che hanno reso possibile anche a persone come me, a 6.500 km. di distanza, di sentirsi parte della bella tribù. Anche 24 ore dopo (accidenti al lavoro ed al fuso orario!) è stato piacevolissimo leggere i commenti, sentire le voci e vedere le immagini di persone tanto capaci, simpatiche e care e di incontrane altre per la prima volta.
Quanto al Vate...beh, diciamo che qui c'è stata una falla nello sforzo organizzativo: Filippo si è dimenticato di portare i petali di rosa!
Forza Italiani!

Inserito da Davide Cocco

il 02 novembre 2010 alle 10:53
#9
Il merito va tutto a Luca, per aver testardamente voluto che ci fosse questo momento di confronto, e ai produttori che hanno voluto mettersi in gioco.
Poi, come ho detto all'inizio della manifestazione, è stato un incontro fra amici, senza timone e senza classifiche. Quattro chiacchiere in libertà, come dovrebbe sempre essere nel mondo del vino.

Grazie a tutti,
Davide

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Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova nel 2003, ho fatto pratica legale in uno studio per circa 2 anni ma non ho mai provato a dare...

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