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Vinitaly, il global network per gli affari

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Sempre attento agli scenari internazionali, il più grande salone dedicato al vino affina le azioni di marketing diretto in Usa e grazie ai propri delegati in 60 Paesi garantisce la presenza di delegazioni qualificate di buyer da Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania, Ungheria, Danimarca, Svezia, Canada, Russia, Usa, Australia, Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Sudafrica, India, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Malaysia, Singapore, Indonesia, Ecuador, Messico, Paesi Baltici, America Centrale e Meridionale. “Per Vinitaly – dice il presidente di Veronafiere Ettore Riello – futuro in crescita grazie al piano industriale 2010-2014”.

All’offerta ai propri espositori e visitatori di sempre più efficaci strumenti che mettano in contatto offerta e domanda internazionale, Vinitaly 2010 aggiunge la spedizione negli Usa di 10.000 free badge a una selezionata mailing list di buyer, oltre a quelli inviati sui mercati tedesco, britannico, svizzero e austriaco. Si tratta solo di una delle molte azioni di marketing diretto adottate per incrementare ulteriormente la già importante presenza a Verona di operatori esteri qualificati, che nel 2009 aveva raggiunto quota 45.083 (+19% rispetto all’edizione 2008) su 151.216 visitatori totali.

Vinitaly, in programma quest’anno dall’8 al 12 aprile (www.vinitaly.com) conferma così il suo ruolo di global network commerciale per l’enologia mondiale. Del resto, la prossima edizione del più grande salone mondiale dedicato al vino è molto attesa produttori, che in questo particolare momento dell’economia mondiale sentono forte il bisogno di concretizzare con la chiusura di contratti i propri investimenti promozionali, come già hanno avuto l’opportunità di fare nel corso di Vinitaly 2009.

“Lavoriamo per dare vere occasioni commerciali ai nostri espositori - dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – e la riconferma per quest’anno della presenza delle aziende del 2009 continua a stimolarci a migliorare l’offerta di servizi”. Fondamentale per fidelizzare le presenze estere anche il lavoro svolto dalla rete di delegati che Veronafiere ha in 60 Paesi, e che permetterà di avere a Verona delegazioni qualificate da Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania, Ungheria, Danimarca, Svezia, Canada, Russia, Usa, Australia, Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Sudafrica, India, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Malaysia, Singapore, Indonesia, Ecuador, Messico, Paesi Baltici, America Centrale e Meridionale.

Già potenziato, inoltre, il matching online, che dà la possibilità agli espositori che inseriscono la propria scheda aziendale in un’area esclusivamente destinata ai buyer esteri di essere contattati prima della manifestazione da chi vuole programmare in anticipo i propri appuntamenti.  Utili per promuovere Vinitaly presso gli operatori esteri anche il Vinitaly World Tour, che nel 2010 vede a gennaio tappe in India e a Singapore, in febbraio a New York e in Florida, a maggio in Russia, a giugno in Brasile, in ottobre di nuovo negli Usa e poi in Svezia, per finire a novembre nel Far East con Hong Kong, Cina, Giappone e Corea del Sud.

E se l’organizzazione di Vinitaly 2010 è ormai in dirittura d’arrivo, già si sta lavorando per dare ai Vinitaly degli anni a venire nuovi spazi espositivi. “E’ questa l’ottica del piano industriale approvato da Veronafiere a inizio dicembre 2009, che prevede complessivamente - dice Ettore Riello, presidente dell’ente – investimenti autofinanziati per 70,7 milioni di euro entro il 2014”.

“Per sostenere la competitività del polo fieristico – spiega Riello - é stata infatti programmata la costruzione di due nuovi padiglioni di 13 mila metri quadrati complessivi, oltre all’offerta di innovativi servizi di marketing, business e tutela legale dei diritti di proprietà industriale e intellettuale per una leale concorrenza durante le proprie manifestazioni fieristiche”. Importante anche la creazione di joint venture e new company in Cina, Usa e India, per la realizzazione di eventi fieristici e iniziative mirate, che consolideranno il marchio di Vinitaly all’estero, aumentando il richiamo della manifestazione.


Fonte news: Servizio Stampa Veronafiere

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