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Premio al miglior vigneto di Marzemino "La vigna eccellente"

DoveIsera (TN) - Isera

Quandoil 20 settembre 2009

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Unico concorso in Italia volto a valorizzare un vigneto e non un vino, promosso da Isera, città pioniera per il rispetto del territorio e per le avanguardie ecologiche, come il polo per l’energia rinnovabile.

Giunge alla IX edizione il Concorso “La Vigna Eccellente” promosso dal Comune di Isera, nella provincia di Trento, per premiare il miglior vigneto di Marzemino: l’unico premio in Italia volto a valorizzare un singolo vigneto e il lavoro del viticoltore stesso e non al prodotto finale cioè il vino. Il concorso, iniziato nel 2001, è supportato dalla Cassa Rurale di Isera, la Provincia Autonoma di Trento tramite Trentino SPA. Con questo riconoscimento Isera, capitale del Marzemino, pone l’accento soprattutto sul concetto di “Terroir” nella sua accezione più ampia, la vigna diviene quindi parte integrante di un ambiente in cui l’uomo lascia la sua traccia significativa, e non è più considerata un elemento a se stante. I vigneti diventano oggetto di attente cure, sia sotto il profilo estetico sia sotto quello della salubrità. Emerge il duro lavoro dei viticoltori: impegnati a ricercare le soluzioni migliori per combattere i parassiti, per produrre uva di qualità, per rendere piacevole alla vista il vigneto. Chi ne guadagna, oltre al vino, è l’intero territorio.

Un’edizione, quella de “La Vigna Eccellente“ 2009, davvero ricca: circa 40 le aziende agricole partecipanti per un totale di 221.030 mq di vigneti eccellenti. La giuria che valuterà il miglior vigneto è composta da nomi importanti dei settori protagonisti, fra cui il prof. Attilio Scienza, Ordinario di Viticoltura presso il Dipartimento di Produzione Vegetale della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano. Saranno i giurati a visitare le vigne e valutarne la loro salubrità e qualità per poi proclamare la “Vigna eccellente” nella giornata di domenica 20 settembre. Il premio “La Vigna Eccellente” si inserisce in un progetto di ampio respiro promosso dal Comune di Isera volto a valorizzare il suo paesaggio integrandolo con le esigenze di uno sviluppo sostenibile e coerente.

Isera pioniera dell’ecologia e della preservazione del paesaggio
Isera e la sua amministrazione da anni pongono al primo posto la tutela del territorio attraverso progetti come quello de “La Vigna Eccellente”, partendo dal presupposto che la tutela del patrimonio agricolo valga quanto quella di un centro urbano, dando al vino e al suo territorio un ruolo centrale. Il Comune di Isera ha inoltre fortemente voluto due impianti unici in Europa per la produzione di energia rinnovabile, diventando oggetto di studio, ricerca e soprattutto un esempio, non solo in Italia ma a livello internazionale.

Il primo progetto è rappresentato dalla barriera fotovoltaica ed antirumore sull’A22 del Brennero, ai confini di Isera. È l’unica nata con il preciso scopo di assolvere le due funzioni in contemporanea e con la capacità di trasformare una potenziale infrastruttura da connotazioni negative in qualcosa di positivo e di esteticamente bello. L’altro impianto, già in funzione, è per la generazione dell’idrogeno prodotto con energia fotovoltaica, progetto sperimentale che ha promosso l’Università di Trento e finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, Assessorato all'Energia. Il Progetto Idrogeno permette sperimentazioni empiriche atte a verificare l’effettiva convenienza energetica dei vari passaggi necessari per arrivare all’accumulo dell’idrogeno.

Consente anche di affrontare uno dei problemi e delle difficoltà che hanno le varie energie rinnovabili pulite, tra cui sole, acqua, vento: quello dell’accumulo e del successivo utilizzo nei momenti di maggior richiesta o quando il prezzo è economicamente più conveniente. Dalla ricerca di soluzioni di tali problematiche è nato l’innovativo impianto dimostrativo. Per questo Isera può essere considerata pioniera per quanto riguarda lo sviluppo e la ricerca delle energie rinnovabili e sostenibili. L’attenzione di questa città si estende anche al Piano Regolatore, realizzato in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Piano teso ad aumentare la qualità e la competitività del territorio tutelando e promuovendo le proprie risorse storico-culturali, ambientali, economico-produttive. Politiche e azioni di recupero e del territorio comunale che hanno come riferimento strategico e operativo il paesaggio, inteso come insieme di rapporti vitali tra spazi, risorse e soggetti, tradizioni ereditate e attese di futuro.

Marzemino: per mare, verso oriente, alla ricerca delle tracce del mito
È il professor Attilio Scienza che ha programmato, con una troupe cinematografica, un viaggio “scientifico”, documentaristico, alla scoperta della storia del Marzemino che porterà alla creazione di una pellicola dedicata a questo vitigno. Dal Caucaso, alla Grecia, passando dalla Turchia e attraverso alcune isole come Cipro, Rodi, Creta, dove è coltivato il Verzami, che condivide una parte del DNA con il Marzemino. Il progetto film/documentario dovrebbe concludersi nel 2012. In occasione della IX edizione de“ La Vigna Eccellente” verrà presentato l’esito del viaggio nella Grecia Orientale, che rappresenta una tappa del percorso volto ad indagare le origini del rapporto tra mito ed isole del mito del vino Marzemino, isole dalle quali è partito per la sua ultima tappa verso l’occidente.

Un viaggio alla scoperta dei segni lasciati nei luoghi e delle testimonianze delle popolazioni che hanno coltivato e fatto scambi commerciali con questo vitigno.
Segni non di poco conto ma vere e proprie realtà produttive, agricole, culturali, enogastronomiche che, attraverso la loro riscoperta e messa in luce, testimoniano i motivi e le ragioni per cui un vitigno ha potuto godere del supporto di un mito per lasciare l’oriente e rivolgersi ad occidente. Segni che testimoniano il rapporto tra l’origine orientale del vitigno, gli scambi commerciali attraverso il mare Mediterraneo e Venezia, la Serenissima, alla scoperta di tracce del passaggio dei Veneziani e del loro vino in alcune isole greche, le isole definite “navi di pietra”, scalo fondamentale per il salto verso l’oriente.

Il filmato darà testimonianza della raccolta del sapere di viticoltori e produttori dediti alla coltivazione del vitigno, così come si darà spazio alla narrazione di esperti della cucina territoriale isolana e dell’abbinamento al vino locale. Non mancheranno gli apporti degli storici, degli uomini di cultura e degli studiosi vitivinicoli che contribuiranno a incastonare il filmato di racconti inseriti in grandi paesaggi ed ambienti.

Cos’è il Marzemino.
È un vitigno autoctono italiano, comparso in Italia nel XV secolo nella zona di Brescia, Padova e in Friuli. Oggi è particolarmente coltivato anche in Trentino (varietà Marzemino Gentile) nelle zone di Isera e Volano. Da qui nasce il vino Trentino Marzemino DOC, il più tipico della Vallagarina, la cui produzione è consentita nella provincia di Trento. La zona classica in cui il vitigno raggiunge la massima espressione qualitativa è sicuramente quella di Isera, dove ha trovato l'habitat ideale sugli scuri terreni basaltici. I grappoli si presentano di medie dimensioni con le caratteristiche "ali", gli acini sono medio-piccoli di color nero-bluastro con buccia resistente e pruinosa. Pur generoso in termini qualitativi il Marzemino, non lo è altrettanto in fase produttiva; gelate e venti primaverili vanno ad aggiungersi alla già scarsa fertilità varietale, non garantendo così al viticoltore grandi quantitativi di produzione. Il suo colore è inconfondibile, un rubino deciso che contrasta con il profumo sorprendentemente delicato con fragranze immediate di frutti di bosco e aromi floreali, ma anche note speziate, menta e toni balsamici. Il suo gusto è invece pieno, armonico e succoso così da richiamare le fragranze avvertite nell’impatto olfattivo. Ideale per accompagnare primi piatti con sughi di funghi, carni bianche e rosse, salumi o insaccati serviti caldi o freddi.

La Vallagarina - Isera si trova in provincia di Trento ed è situata in Vallagarina, costellata di vigneti e castelli, protagonista della storia trentina. Tra le principali ATTRATTIVE DI INTERESSE CUILTURALE il curioso Museo della cartolina di Isera e del collezionismo minore. Salvatore Nuvoli nacque negli anni '80 da un’idea di Carmelo Nuvoli, collezionista del genere. In mostra: oltre 35.000 cartoline di diverso genere, in particolare della zona di Rovereto, del Trentino-Alto Adige, a tema militare, pubblicitarie e disegnate da illustratori famosi; una biblioteca con circa 5.000 volumi, di cui 500 a carattere specialistico; e una raccolta di erinnofili, piccoli francobolli utilizzati in passato per chiudere le lettere. Spicca inoltre la Villa Romana, monumento unico nel suo genere in tutto il Trentino Alto Adige per antichità dell'impianto, ricchezza e qualità della decorazione architettonica, abbondanza e varietà dei reperti. La villa, affacciata sull’Adige, fu edificata in età augustea ed abbandonata all’inizio del II sec. d.C. a causa di un violento incendio. Sono rimasti brani di pavimentazione musiva, di intonaco affrescato, vasi e tegoloni.

Da vedere anche Castel Corno, si imposta su un antico cumulo di massi di frana, caduti dall'attuale monte Biaena, e prende nome da questa particolare conformazione "a corno" dominante l´incrocio della Valle di Gresta con quella dell´Adige. È certo uno dei più interessanti e suggestivi insediamenti fortificati della zona, soprattutto se si considera che esso rappresenta il risultato di un eccezionale adattamento da parte dell'uomo alla natura aspra del luogo. Dopo sette anni di minuzioso restauro, Castel Corno è finalmente pronto ad accoglierci fra le sue antiche mura e in tutto sono state recuperate otto stanze. Il castello ha così riacquistato sua identità divenendo traccia indelebile di un ampio periodo storico e luogo di incanto e fascino.

Di grande rilevanza a Rovereto il M.A.R.T, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea. Diversamente interessante il Museo Storico Italiano della Guerra al Castello di Rovereto, che da più di ottant'anni raccoglie e conserva reperti e documenti relativi alla Prima guerra mondiale. Sul Monte Zugna, lo straordinario ritrovamento delle piste dei dinosauri, ben visibili in un costone roccioso. Le colline circostanti della Vallgarina sono punteggiate di castelli: tra i più spettacoli vi è certamente Castel Beseno, che domina la piana di Besenello, poi Castel Noarna, Castello di Castellano, Castel Pietra, il già citato Castello di Rovereto e Castello di Sabbionaria d'Avio.

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