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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade

di Maurizio Aguglia EssenzialmenteVino!...

MappaArticolo georeferenziato


Iddu, che vuol dire Lui.
Così viene chiamato dagli anziani saggi il vulcano attivo più alto d’Europa, con grande senso di rispetto.
In questi luoghi, la pianta della vite è coltivata e vive in condizioni limite per la sua sopravvivenza. La pianta della vite sul vulcano, raggiunge e supera anche i 100 anni di età prima di assopirsi. La stessa età che può raggiungere anche l’uomo. Il tralcio della vite a questa età e in queste condizioni, s’incurva e prende una fisionomia con solchi e rughe, come, nell’uomo anziano e saggio che vive, lavora, cresce e si sviluppa anch’esso all’intemperie. In questi luoghi, la pianta della vite raggiunge questa età senza prender malattie o parassiti (fillossera vastatrix), è quindi a piede franco. Come avviene all’uomo anziano e saggio che raggiunge la stessa età senza prender malattie, soprattutto in questi luoghi. In questi luoghi, gli anziani saggi guardano il vulcano con gran senso di rispetto per l’imponenza e la paura che “Iddu” incute. Perché essi sanno perfettamente che, dal vulcano nasce la vita e lo stesso la vita può levare; per questo è rispettato e visto come un grande Dio.
Anche da Lui (il Vino) nasce la vita, e anche Lui la vita può levare; all’interno anche Lui ha il grande Dio.
Guarda caso da entrambi nasce la vita ed entrambi la vita possono levare; esattamente come può fare solo un grande Dio.
Anche l’essere umano è come loro. Dall’uomo nasce la vita e anch’esso la vita può levare; anche l’uomo, se vuole, ha dentro il grande Dio.
*Similitudini e analogie fra il vino l’uomo e anche il vulcano.

Domenica 22 Marzo 2009 a Passopiscaro in contrada Guardiola a quota 750mt., si è svolta in casa di Andrea Franchettila la II° edizione delle Contrade dell’Etna. Sono stati ospitati 47 produttori (9 unità produttive in più rispetto all’edizione precedente) per promuovere, confrontare e divulgare le differenti espressioni di Nerello ’08 che dimorano nelle contrade di Randazzo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, a diverse quote, versanti, condizioni climatiche e alle differenti stratificazioni di colate laviche che il vulcano ha sviluppato nel corso del tempo. Quest’insieme di fattori e condizioni, che il vulcano attivo più alto d’Europa pone, diversifica ogni singolo Cru facendo esprimere ad ogni vino una propria e ben distinta personalità. Il valore aggiunto in più che si può soltanto riscontrare nei terroir vulcanici coltivati a vite del nostro Pianeta.

Gli En Primeur di Nerello Mascalese, Cappuccio o Mantellato vinificati in rosso dell’annata ’08 sono stati prelevati dalle botti, barrique, tonneaux, tini, vinificatori di ogni genere, misure e dimensioni, e saranno messi in commercio non prima del ’10.
Il Nerello Mascalese ha origine nella Piana di Mascali. Una particolarità del Nerello Cappuccio o Mantellato sta nel comportamento che assume la chioma di questa cultivar che, come un mantello copre i grappoli sottraendoli alla vista, ma è soprattutto il comportamento della singola foglia interessante, perché assume un atteggiamento protettivo, ed’oltre a svolgere la funzione clorofilliana, di respirazione e traspirazione, essa, essendo di grandezza uguale o un po’ maggiore dell’infiorescenza (grappolo), scende dal picciolo come una mano aprendosi a mantello, riparando così il suo frutto dagli eventi atmosferici, vento, pioggia, neve, grandine, ecc…

Mi viene in mente una similitudine e analogia fra la foglia della vite e la mano dell’uomo. La foglia della vite ha le sembianze di una mano umana, con le sue cinque nervature principali, e i suoi cinque lobi come la mano con le sue cinque dita. Spesso, sono molto simili, anche per la loro dimensioni. Entrambi hanno anche in comune lo stesso lato o pagina più o meno tomentosa (pelosa), per l’esattezza quella inferiore, ed’ambedue sono ricche di pori per la traspirazione; ed il picciolo da dove si apre la foglia sembra proprio un vero braccio.
*Similitudini e Analogie fra il Vino e l’Uomo.

Il Nerello e già ben noto che ha delle somiglianze con il cugino d’oltralpe Pinot Nero della Borgogna, come questo, e son convinto ancor di più, raggiunge canoni eccelsi quando è vinificato in bianco, rosé e ovviamente spumantizzato. Esso assume una valenza espressiva di notevole riguardo, condizionato dall’imprinting del terroir lavico-alcalino dell’Etna.

Il metodo di allevamento della vite prediletto sul vulcano, antico e sempre qualitativamente valido è l’alberello. Così si alleva dalle pendici fino alla quota dei 1100 mt. s.l.m., con una media intensiva d’impianto che si aggira intorno ai 7000 ceppi, per ha (ettaro), e una resa sempre al disotto dei 90q.li/ha, come da disciplinare.

Il sistema di allevamento ad alberello, in alcuni vigneti antichi e in casi particolari ha procurato anche danni.
Un tempo s’impiantava senza dare un assetto geometrico al sesto d’impianto. Così facendo si otteneva maggiore densità vitata e resa produttiva, mettendo anche così i ceppi in stretta competizione fra di loro. Questo sistema d’allevamento facilitava il rimpiazzo delle vicine fallanze per la semplicità di propagazione che la vite ha in questa condizione.

Si è, in casi particolari, incappati in un innesco di propagazione naturale, istintivo e infestante.
Con l’allevamento ad alberello e il suo basso portamento, il tralcio della vite arriva presto al suolo, venendo coperto dalla terra spinta dai venti, ma in ogni caso una volta al suolo e al suo contatto, subentra una maggiore umidità, che farà emettere al tralcio radici, anche quelle aeree che si scaturiscono dai nodi delle biforcazioni, indirizzandosi anch’esse verso terra, mettendo in vita nuove piante con un susseguirsi di proliferazione e di moltiplicazione. In pratica si scaturisce un effetto domino dannoso di proliferazione e propagazione della vite (esattamente come il gioco del domino).

Si sono riscontrati vigneti in condizioni d’impraticabilità alle lavorazioni colturali per l’eccessiva e incontrollata proliferazione.
In questi casi estremi, il proprietario o chi subentra, e stato messo in condizioni dell’estirpo del vigneto con ceppi quasi secolari.
E’ successo in casi in cui il vigneto è stato abbandonato per un lungo periodo.

Mi preme ricordare che la vitis vinifera è una pianta, selvatica e rampicante, molto resistente anche alla siccità, specialmente quelle a piede franco che risultano ancor più resistenti.

E’ già ben noto che sul vulcano le escursioni termiche fra il giorno e la notte sono repentine e benefiche, ma un altro fattore che a parer mio può essere interessante e particolare è una manifestazione vulcanica secondaria.
La presenza delle fumarole. Queste, laddove sussistono, arricchiscono ancor di più il già prezioso suolo vulcanico, con il loro vapore caldo umido ricco di sostanze minerali e nutritive. Dalle bocche di fuoriuscita delle fumarole si creano anche formazioni di humus.
Qualora ci fossero le condizioni ideali, le fumarole, potrebbero innescare degli effetti botritizzanti (Botrytis Cynerea) nell’uva, con risultati, presumo, altrettanto unici. Sto ipotizzando un Cru con queste condizioni. Sarebbe interessante poterlo verificare. Chissà, quali sensazioni organolettiche potrebbero scaturire dal “Muffato di Fumarola dell’Etna”?

Le fumarole fuoriescono dalle fenditure del suolo che il vulcano con le sue attività crea, sprigionando una componente gassosa e fumante, composta, di vapore acqueo, anidride carbonica, sostanze minerali e frazioni di zolfo che, sono benefiche per il suolo e di conseguenza per le piante che si trovano limitrofe o al di sotto della nube umida che in particolari condizioni quest’effetto può formare.
In cima al cratere si possono vedere a occhio nudo questi vapori stazionare con formazioni di cumuli d’umidità somiglianti alle nuvole.

A Pantelleria, isola del canale di Sicilia dove l’unicità e la similarità delle componenti del suolo lavico caratterizza e crea, anche qui, vini dalle caratteristiche organolettiche qualitativamente uniche, questo fenomeno è visibile lungo il periplo dell’isola anche dai bordi delle strade. Nel particolare in zona Rekale. Dalle fumarole i contadini Panteschi ne traggono benefici. I terreni limitrofi a queste fuoriuscite di vapori risultano già ad’occhio nudo più lussureggianti e rigogliosi, anche per il condizionamento caldo-umido (effetto serra) che questi vapori salubri forniscono. Gli stessi Panteschi, spesso, ne traggono profitto coltivando questi piccoli appezzamenti ad’ orto, usando questo, per il loro fabbisogno personale, e raccogliendo le preziose acque che scaturiscono dai vapori per stillicidio.

E’ giusto ricordare però, che la pianta della vite che produce grappoli per la produzione di vini d’alta qualità, predilige i terreni poco ricchi di sostanze nutritive.

Sono ben noti gli effetti salutistici che hanno questi vapori sull’uomo. Esistono grotte a Pantelleria (Montagna Grande) che sono arricchite da questi vapori e usate come saune naturali. Quest’utilizzo e già stato di beneficio anche ai primordiali abitanti dell’isola, i Sesioti.

Tutti i complessi vulcanici del mondo coltivati a vite sono propensi alla produzione di vini d’eccellenza e hanno quasi tutti le fumarole.

Altri sito vulcanici Italiani emblematici, dove, si producono anche qui vini d’alta qualità sono: il Vulture, Campi Flegrei, Eolie, Soave, Gallura, Val di Cembra, Colli Euganei, Monti Lessini ecc…, ma tanti altri né esistono in tutti i continenti del nostro Pianeta, e le loro produzioni di vino sono essenzialmente caratterizzate dal terroir lavico che li contradistingue.

Queste fuoriuscite di vapore esistono anche nelle profondità dei fondali marini e sono anch’esse scaturite da origini vulcaniche.
Ancora tutt’oggi nascono da queste fuoriuscite di vapori delle profondità degli oceani , le primordiali forme di vita che si sono poi evolute nel nostro Pianeta, i Batteri.

Il Nerello è senza ombra di dubbio la cultivar siciliana con il più alto grado di ecletticità dell’isola. Questa cultivar può raggiungere valori eccellesi anche quando viene vinificato in bianco, rosé e ovviamente spumantizzato. Così lavorato evidenzia maggiormente l’imprinting di mineralità-alcalino-lavico caratteristico del vulcano.
Quest’ ecletticità della cultivar di Nerello dà maggiori opportunità ai produttori dell’Etna di poter far conoscere il proprio territorio in maniera più immediata e con vinificazioni e prodotti di qualità a prezzi ragionevoli.

Il Nerello vinificato in chiaro si presenta al naso con fiori bianchi e gialli, con sensazioni agrumate di limoni e pompelmo, ma subentra prorompente l’imprinting mineral- alcalino-lavico che il terroir dell’Etna offre. Riscontrandolo inequivocabilmente alla beva con un’unica e ben distinta sensazione gustativa lineare che è: sapido-mineral-lavico-alcalino-persistente-interminabbile, quasi perenne.

Vinificato in chiaro, si trova già in commercio l’Etna Bianco D.O.C. 2008 e L’Etna Rosé Doc 2008 e anche gli Spumanti, VSQ Metodo Classico con un rapporto qualità/prezzo ottimale.

Le Aziende che producono le vinificazioni in chiaro di Nerello Mascalese che, promuovono e caratterizza l’ecletticità di questa cultivar e del suo territorio d’appartenenza sono: Patria, Antichi Vinai, Gambino, Barone di Villagrande, Scammacca del Murgo, (elenco dettagliato di tutte le aziende in fondo all’articolo).

Altre due cultivar autoctone a bacca bianca del vulcano che letiziano gli organi di senso con altrettante piacevoli fattezze olfattive di fiori, agrumi e insistenti mineralità, ma soprattutto gustative-interminabbili, quasi eterne sono: il Carricante e la Minnella vitigni antichi coltivati solo in loco.

All’evento in casa Franchetti i vitigni vinificati in chiaro hanno avuto la fortuna di trovarsi in condizioni ottimali di temperatura per il servizio, cosicché si sono potuti esprimere al meglio. La causa e scaturita dalle condizioni atmosferiche. Cadeva copiosa la neve a Passopiscaro.

I produttori del vulcano che hanno una gamma di prodotti più ampia hanno pensato bene di portare in degustazione da Franchetti, i loro lavori in rosso delle annate precedenti, ma anche i lavori in chiaro dell’annata ’08 che sono già in commercio. Si è avuta la possibilità di potere apprezzare il Nerello Mascalese in condizione già ottimali e nelle differenti vinificazioni.

Ho apprezzato l’Azienda Vivera esordiente sul vulcano che, produce nel comune di Linguaglossa in contrada Martinella a 550 mt.,s.l.m. Mi sono piaciuti i vini, ma soprattutto il carattere ambizioso che sta svolgendo il parco tecnico giovanile di cui si avvale quest’azienda. Ho chiacchierato con una mia concittadina tecnico/enologo Irene Vaccaro nativa di Palermo, affiancata da un suo coetaneo anch’esso giovane tecnico/enologo nativo di Castelvetrano; Paolo Errante Parrino . Entrambi hanno già alle spalle esperienze con aziende di rilievo, provengono dalle scuole di Viticultura ed’ Enologia di Marsala, D’Alba e Dell’Astigiano dove, io presumo che, i giovani enologi abbiano fatto buona padronanza delle tecniche di affinamento sui lieviti (sur lies). L’azienda si avvale anche di un altro giovane consulente tecnico/enologo proveniente dalla vicina Puglia, Giovanni Dimastrogiovanni .Ho sentito nel bicchiere un Etna Bianco ‘08 Carricante in purezza ben fatto. Mi è piaciuto al naso, ma ho apprezzato alla beva le sensazioni morbido-tendenzialmente -dolce-fresco- glicerico che vengono fornite dalla sosta che il vino svolge sui lieviti.
Anche qui saltano fuori dal bicchiere le caratteristiche del territorio che sono prorompenti facendo esprimere al naso sensazioni di fiori bianchi, gialli e un po’ di mela con impregnante mineralità che sovrasta e poi ritorna indiscutibilmente in bocca con un'unica e lineare sensazione ben distinta che è: sapido-mineral- salmastro-fresco-asciutto-glicerico-intermimabbile, risiedendo in bocca un’eternità.
Questa permanenza in bocca molto marcata e indelebile e una delle caratteristiche principali dei vini bianchi e rosé dell‘Etna.

L’affinamento sui lieviti e una tecnica nativa della Borgogna, con la caratteristica che lì è svolta essenzialmente in barrique. Questa tecnica di affinamento ha l’obiettivo d’ottenere vini di qualità dotati di stabilità chimico fisica e sensoriale. Il processo autolitico consente d’ottenere vini più morbidi e rotondi, meno aggressivi e più equilibrati, inoltre, migliora la persistenza dell’aroma caratterizzandolo, dà stabilità al colore, proteica e tartarica. La pratica tradizionale per i vini bianchi ha inizio dal deposito che i lieviti lasciano dopo che hanno condotto la fermentazione alcolica, e cioè, quando hanno perso vitalità. Mantenendo per mesi il vino a contatto con tale deposito le numerose componenti delle cellule dei lieviti passano progressivamente nel vino dando importanti conseguenze alle caratteristiche organolettiche dello stesso. C’è un lasso di tempo prima che finisca completamente questo passaggio, ed’ è di circa sei mesi. E’ fondamentale rimettere in sospensione le lies con adeguati batonnage per agevolare questo rilascio, e non solo.

Gli studi e le esperienze effettuate negli anni e sul campo danno prova che il vitigno principe che fa ottenere le lies dalle caratteristiche qualitativamente migliori è lo Chardonnay.
Queste lies di Chardonnay sono preferite e utilizzate anche per la conduzione all’affinamento dei vini rossi d’alta qualità.

L’azienda Vivera con i suoi giovani tecnici a messo in campo un Igt Sicilia ‘08 che è un ibrido di due cultivar impiantate in altrettanti terroir diametralmente opposti. Chardonnay 60%provenienti dalle colline di Corleone (Palermo) a 400mt.s.m.l., e dal restante 40% di Carricante coltivato nei terrazzamenti lavici dell’Etna in contrada Martinella nel comune di Linguaglossa. Anche questo prodotto lasciato ad affinare sur lies per circa sei mesi.
Nel bicchiere si evidenzia lo Chardonnay per la maggiore presenza di sostanza colorante che dà riflessi dorati. Il varietale del vitigno si riscontra immediatamente al naso e in bocca con le sue caratteristiche note floreali, fruttate, di agrumi e mela , questo, in particolare e caratterizzato dalle uve lievemente surmature, per poi chiudere con il finale prettamente Etneo (Carricante) fresco-minerali-sapido-persistente.

Quest’assemblaggio di territori così vicino, ma nel contempo agli antipodi per le loro caratteristiche, li può solo regalare il Grande-micro-cosmo vitivinicolo Siciliano.

L’Etna Rosso D.O.C. 2008 dell’Azienda Vivera; formato da Nerello Mascalese 80%, e Nerello Cappuccio 20%, come da disciplinare.
Affinamento in barrique per almeno sei mesi. La durata effettiva dell’affinamento in legno non è stabilibile a priori e sarà differente nelle diverse annate.
Si presenta nel bicchiere giovane, rubino con riflessi nettamente violacei, al naso emana vinosità di frutti rossi e ciliegia con note lievemente addolcite speziate e minerali. In bocca è sapido-fresco-lavico con tannini giovani e vivaci, sostenuto da un’ottima acidità un po’ nascosta dall’insistente nota mineral-alcalina. Il tutto è il preludio per una longeva e ottima lunga vita.

Tenuta di Fessina della Sig Silvia Maestrelli. I vini sono condotti dall’enologo/agronomo Federico Curtaz.
La Tenuta si trova nel comune di Castiglione di Sicilia in Contrada Rovitello a 700mt., s.l.m., ha ceppi d’ottant’anni circa d’età. La scommessa che la signora Silvia intraprende in Sicilia ha inizio nel 2007, ma, in effetti, il vero lavoro indipendente di quest’azienda ha inizio dal ’08, da quando la ristrutturazione e il completamento del vecchio palmento del XVIII secolo sono stati consolidati, svolgendo finalmente le proprie attività in piena autonomia. Quest’autonomia effettivamente è riscontrabile dentro il bicchiere, avendo, l’annata ’07 (Musmeci) sì il varietale del vitigno e l’espressione del territorio, ma, in effetti, si riscontra maggiormente nell’annata ‘08 (Erse) il dettaglio minuzioso dei profumi, e la beva di maggiore rotondità ed eleganza. Sostanzialmente si sente in maniera inequivocabile nel bicchiere ’08 (Erse) un vino già più sereno e maggior serenità questo vino nel tempo esprimerà.

La Sig. Silvia Maestrelli promuove un concorso letterario a Villa Petriolo a Cerreto Guidi in Toscana alla sua III° edizione, dove il tema di quest’anno è: “S’io fossi Vino”. Questa tematica mi sta molto a cuore, perché in effetti, io sono cosciente che Noi (Essere umani) e il Vino nasciamo entrambi dalla trasformazione del frutto della pianta della vite.
Sono affascinato e mi piace divulgare le “ Similitudini e Analogie fra il Vino e l’essere Umano”.

Affianco alla Sig. Silvia Maestrelli c’è il caposaldo dell’azienda di Andrea Franchetti; Erika Ribaldi che mette a disposizione la sua divulgazione sull’azienda e sul territorio Etneo. Mesce con maestria l’07 Passopiscaro e i diversi Cru delle contrade Guardiola, Rampante, Sciaranuova e Feudo di Mezzo che spaziano dai 750 ai 1100 m.t., s.l.m., dell’annata ’08 ed’ anche già qualcosa d’assemblato. E’ apprendo con piacere che nei Cru dell’azienda di Franchetti, sono stati riscontrati sparuti ceppi di Alicante che entrano a far parte integrante dell’Igt Passopiscaro.
I grappoli d’Alicante sono raccolti e vinificati insieme al Nerello caratterizzando ancor di più l’armonia dell’ormai già ben nota etichetta. Inserendosi così, con delle piccole sottigliezze organolettiche, dove, solo forse l’assidua frequentazione a questo vino potrebbe far carpire.
Tutti i vini dei singoli Cru sono senza dubbio differenti fra di loro, ma sostanzialmente tutti ricchi di frutta, ben vitali di tannini e di acidità, mineralità , speziature e con ottima struttura e corpo. Dalle prospettive sempre più intriganti.

L’Alicante è coltivato nel comune di Linguaglossa ed’è vinificato e prodotto anche in purezza.

Sul vulcano si coltivano altri vitigni alloctoni a bacca rossa come: il Syrah, Merlot, Cabernet Souvignon, la Moundeuse (Cottanera). C’è anche il Pinot Nero già prodotto e imbottigliato da Patria. Anche Benanti sta svolgendo sperimentazione con questa cultivar. Qui il conduttore dei vini della Casa Vinicola Benanti è l’enologo/Winemaker per eccellenza nel territorio Salvo Foti. Presta la sua opera in tante altre realtà della Sicilia Orientale. Definibile anch’esso in maniera amichevole e con un po’ di campanilismo Siculo che ci accomuna: “Iddu” come il vulcano e con grande senso di rispetto.

Sono sempre un numero maggiore i produttori provenienti d’oltre lo stretto e in particolare dalla Toscana, che acquistano antichi vigneti abbandonati, casolari e palmenti del comprensorio Etneo ristrutturandoli per potersi prodigare in nuove sfide con se stessi, credendo giustamente nell’ unicità di questo terroir e della sua autoctonia.
Tanti altri occhi sono puntati sul vulcano!

Tante aziende sono una conferma per le produzioni già ben fatte che hanno svolto nelle annate precedenti, ed’altre ancora si sono poste l’obbiettivo di raggiungere e superare questo gruppo già ben nutrito.

Azienda Terre di Trente, Alberto Aiello Graci, Tenuta delle Terre Nere, Fattorie Romeo del Castello, Tenuta Moganazzi, Biondo, Benanti, Cottanera, Az.Ag. Pietro Caciorgna. Questi produttori del vulcano in particolare creano produzioni da cultivar di Nerello di ottimo livello.

Ho trovato simpatico e divertente, ma ancor di più intelligente il prodigarsi dei produttori, ognuno di loro con le smanie di mettere in mostra con le proprie fattezze, a dir poco alchemiche, mettendosi alla prova con se stessi e con le proprie capacità.
Buon Lavoro a tutti Voi.


CANTINE DELL' ETNA

CASTIGLIONE DI SICILIA

1) GRACI
Graci di Alberto Aiello Graci – Vino : Quota 600
Passopisciaro – 95012 Castiglione di Sicilia (CT)
Website: www.graci.eu
Email: info@graci.eu
Cell: 348 7016773
Contact Mr. Alberto Graci
Contrada: Arcuria + Calderaia Sottana

2) COTTANERA
Guglielmo Cambria – Azienda Agricola Cottanera dei fratelli Cambria
Website : www.cottanera.it
Email: staff@cottanera.it
Tel: 0942 963601 Fax: 0942 963706
Telefonare a 090-2936550
Cell. 337883366
Strada Prov. 89 - 95030 Castiglione di Sicilia (CT)
Contrada: Iannazzo

3) CANTINE PATRIA
Franco di Miceli - Patria S.c.r.l
Website: www.vinipatria.it
Email: info@vinipatria.it
Tel: 0942 986072 Fax: 0942 983143
S.S. 120 km. 194,500 - 95030 Castiglione di Sicilia (CT)
Contact Franco di Miceli 337-891206

4) AZ. GIROLAMO RUSSO
Giuseppe Russo - Russo Girolamo
Via Regina Margherita, 78 – 95012 Passopisciaro (CT)
Email: pepperusso@inwind.it
Cell 328 3840247
Contrada: San Lorenzo e Feudo(Randazzo)

5) CAPIROSSA
Luciano Rigaglia - La Cap
irossa Srl
Website: www.capirossa.com
Email: capirossa@virgilio.it
Via Magenta 3 – 95030 Solicchiata Castiglione di Sicilia (CT)
Tel: 0942 986214 Fax: 0942 986282
Contact Di Giovanni PieTro Cellulare 338-2771273


6)FEUDO ARCURIA
contatto Giuseppe Lamonaca
giuseppe.lamonaca@feudoarcuria.it
cell. 3475275075

7) PASSOPISCIARO
Andrea Franchetti - Passopisciaro srl – Vino: Passopisciaro
Website: www.passopisciaro.com
Email: passopisciaro@tiscali.it
Via S. Spirito - 95030 Castiglione di Sicilia (Catania)
Contrada:

8) CANTINE EDOME’
Gianclaudio Tribulato e Cianci - Cantine Edomè
P.za Giovanni Verga, 25 – 95129 Catania (CT)
Email: gianclaudio.tribulato@tin.it Tel 095 536632
Gianclaudio Tribulato Cel 336-923400
Contrada:

9) AZIENDA AGRICOLA Moganazzi
Vincenzo Pennisi – Az. Ag. Moganazzi
Email: donmichele33@katamail.com, pennisi@sicildrill.com
Via Monsignor Birelli, 6 – 95036 Randazzo (CT)
Cel Vincenzo Pennini 335 5386033
Contrada: mUganazzi

10) ETNA WINE DEI Flli. Michele e Mario grasso
Michele Grasso – Etna Wine Agriturismo
Website: www.etnawineagriturismo.com
Email: info@etnawineagriturismo.com
Tel/ fax 0039 095 931548 - 0039 0942 983062
S.S. 120 Km 191+900 Passopisciaro - Castiglione di Sicilia (ct) - Sicilia – Italia
Michele Grasso Cellulare 328 8225775
Contrada: santo spirito

11) VINICOLA VALENTI
Giovanni Valenti
Cell 335-5981785
Email: valenticonsulting@tin.it

12) AZ. AG. PUCCETTI
Peter Wiegner Walfner
peter.wiegner@live.it
tel 0573.965245
fax. 0573. 451529
Cell 3489046391

13) VILLA BILLOTTA ex POGGIO DI MAESTRALE
Giovanni Giuffrida
Cell. 3471234477
Email giovgiuf@libero.it

14) AZ, AGR. SICILIANO
Siciliano
Cell. 3498188484
Ospacireale.medicina@ausl3.ct.it

15 Az. FLERES FRANCESCO
Francesco Fleres
lfleres@notariato.it
cell. 340.6293565

16) Az. Ag. Mannino Giuseppe,
via sciarelle 32, 95024 Viagrande CT. Tel\ Fax 095 316849 cell. 348 2606259 . www.tenutemannino.com info@tenutemannino.com
17) Az. Agr. FRANK CORNELISSEN
Frank Cornelissen - Az. Agr. FRANK CORNELISSEN
Website:
Email: info@frankcornelissen.it
Via Nazionale, 281/299 IT – 95012 Solicchiata (CT)
Frank Cornelissen Cell: 392 976.97
Tel/fax: 0942/98.63.15.

18) Silvia Maestrelli - Tenuta di Fessina –
c/o Villa Petriolo – 50050 Cerreto Guidi (FI)
Email: silviamaestrelli@villapetriolo.com
Silvia Maestrelli Cellulare 335-7220021
Federico CURTAZ 3480115329 federico@federicocurtaz.it
www.villapetriolo.com
Contrada: rovitello

19) BENANTI
Giuseppe Benanti - Azienda agricola Benanti srl
Website: www.vinicolabenanti.it
Email: benanti@vinicolabenanti.it
Cantina: Via Garibaldi, 475 - 95029 Viagrande (CT)
Rosario commerciale italia 0957922431
Tel: 095 7893533 - 7893438 Fax: 095 7893677

20) ANTICHI VINAI
Marco Gangemi - Antichi Vinai Spa
Website: www.antichivinai.it
Email: avetint@tao.it
Via Castiglione, 49

21) ETNA ROCCA D’API
Salvatore Castorina - Rocca d'api Via Rocca d'Api, 72 - 95019 - Zafferana Etnea (CT) Italy
Telefax: +39 095 7082594 Email: info@etnaroccadapi.it – www.etnaroccadapi.it
Salvatore Castorina cellulare 392-1990513

22) AZ. DI BELLA AZ. ANTICA CAVALLERIA
Di Bella Davide che vive in olanda 347-3590547 oppure in olanda 0031-611422959
info@panarea.nl

23) AZ. VINICOLA CALCAGNO ANTONINO FRANCESCO
Calcagno Antonino Francesco
Castiglione di Sicilia-Passopisciaro ( CT )
C/DA Arcuria
Cell.3387772780
Tel. 095-923848
Mail - ggffc@inwind.it

24) AZ. AGRICOLA DI BELLA MARIA
Via Varese 3, 95123 Catania,
www.vinonibali.com tel 095. 354433 cell. 3664135405 cell. 3385443693
valerianibali@yahoo.it mail@vinonibali.com




LINGUAGLOSSA

1) TERRE DI TRENTE
c.da Mollarella 1, Linguaglossa
Postale casetta 21, Linguaglossa 09515, CT, Sicily
Trente& Filip Hargrave-Kesteloot
Contact numbers. +39 340 3075433 & +32 475629829
Cell. 3403075433
Email . info@terreditrente.com

2) GAMBINO
Maria Gambino - Az. Ag. Maria Gambino
Website: www.vinigambino.it
Email: info@vinigambino.it
C.da Petto Dragone, s.n. - 95015 Linguaglossa (CT)
Francesco Raciti
Tel 0039 0952272678
Fax 0039 0952274188
Cell.0039 3488220130


3) TENUTE SCILIO DI VALLEGALFINA
Salvatore Scilio - Tenute Scilio
Website: http://www.scilio.com
Email: info@scilio.com
Uffici: Viale delle Provincie, 52 - 95014 Giarre (CT)
-Vigneti e Cantina: Contrada Arrigo 95015 LINGUAGLOSSA (CT)-
Telefax: 095 932822
Telefax: 095 647789
Salvatore Scilio Cellulare 348-8629754
Contrada: Arrigo e valle galfina

4) AITALA
Rocco Trefiletti - Aitala
Website: http://www.aitalavini.it/
Email: info@aitalavini.it
Via Domenico Gagini, 13 - 95015 Linguaglossa (CT)
Tel./Fax 095 7774113
Rocco Trefiletti Cel 333-9069834

5) CAMIA
Irene di Pietro – Camia
Via Terremorte II, 5 – 95017 Piedimonte Etneo (CT)
Website: www.agriturismocamia.it
Email: camiavini@virgilio.it
Tel: 095 648160
Irene di Pietro Cell: 349 317 5170


6) DON SARO
Dottore Puglia - Don Saro
Website: www.donsaro.com
Email:
mailto:info@donsaro.com§EMAIL 2 puglia.rosario@tin.it
Ufficio: Via Livorno, 1 – 95127 Catania (CT)
Tel 095 386245 Fax 095 373767
Dott. Puglia Cellulare 337-888723
Contrada Arrigo



7) Vivera
VIVERA Soc. Cons. a r. l.
sede amministrativa:
via Piave n. 12 95129 Catania
sede operativa:
C.da Martinella, Linguaglossa
Tel. 095 53 87 00
Cel. 320 56 97 011



RANDAZZO

1) TERRE NERE
Website: www.marcdegrazia.com
Email: info@marcdegrazia.com
Tel 055-200311 – anna 095924002 – marc de grazia : 3482641489
Casella Postale 62 – 95036 Randazzo (CT)

2) AZ. AGR. ALICE BONACCORSI
Rosario Pappalardo – Az. Agricola Alice Bonaccorsi
Piedimonte Etneo – 95100 Catania (CT)
Website : www.valcerasa.com
Email: rosario.pappalardo@tiscali.it
Rosario Pappalardo Cell : 338 7505621


3) FATTORIE ROMEO DEL CASTELLO
Rosanna Romeo del Castello – Fattorie Romeo del Castello
e-mail: romeodelcastello@alice.it tel. 0957991992
Rosanna Romeo del Castello e-mail: romeo@unict.it cell.3397384268
Chiara Vigo e-mail: vigoch@tiscali.it cell.3332498903


4) PRIMATERRA
Tiziana Gandolfo Cell. 339 6648951
press@viniprimaterra.it

5) AZ. AGRICOLA PIETRO CACIORGNA
contact Paolo Caciorgna
Cell. 3487903804
paolocaciorgna@libero.it
contrada marchesa e contrada Bocca d’orzo

6)AZ. AGRICOLA FILIPPO GRASSO
Filippo Grasso
Via Provinciale 226
95020 Linera (CT)
enofiligrasso@tiscali.it


7) AL CANTARA
Dott. Giuffrida cell +393405628415
e-mail az.alcantara@googlemail.com

8) Terre dell Etna s..r.l.
P.zza San Giorgio 30, 95036 Randazzo CT. Tel. 095 921219 Fax. 095 923363. www.terredelletna.net info@terredelletna.com cell 3495360249 Sig. Saletti

9) CALABRETTA
Massimiliano Calabretta (Pro.Ma.T.) - Az. Vinicola Calabretta
Via Bonaventura, 178A – 95036 Randazzo (CT)
Email: info@calabretta.net
Telefono 0105704857
Massimiliano Calabretta Cellulare 328-4565050



ETNA SUD

1) AZ. AGR. EMANUELE SCAMMACCA DEL MURGO
Michele Scammarca - Murgo Via Zafferana , 13 - 95100 - S. Venerina (CT) Italy
Tel: +39 095 950520 - Fax +39 095 954713 Email: murgo@murgo.it - http://www.murgo.it
Contact Michele Scammaca cellulare 335 1376440



2) BIONDI
Mr. Biondi - Biondi Srl Corso Sicilia, 20 - 95039 - Tracastagni (CT)
E-mail: c.biondi@vinibiondi.it - http://www.vinibiondi.it
Sig. Biondi cel 392 8191538

3) BARONE DI VILLAGRANDE
Marco - Barone di Villagrande Vigneti e cantine: Via del Bosco, 25 Milo (CT) Tel. +39 095 7082175 Sede: Via Contemare, 18 Viagrande (CT) Tel. +39 095 7894339 Fax 095 7894307E-mail info@villagrande.it - www.villagrande.it – barbara.liuzzo@luxottica.it
Contact Marco 320-5627994

4) BINOCHE
AV. Pietro Portale
Piazza trento 2 96128 Catania
Cell. 3355338152 cportale@notariato.it

5) AZIENDA AGRICOLA GIUSAFRA
VIA CESARE 2
95032 BELPASSO
TEL 335 334737
EMAIL etnashop@etnashop.it Mr. Piana

6) AZ. LARUBINO
Biancavilla Contrada Rizzo Scaccianoce
via vittorio Emanuele n°114, 95033 Biancavilla (CT) tel./fax 095686756
cell. 3391243055.

7) Az. COLOMBO
l'ing. Turrisi Alfio 335-7198355 o il resp. aziendale che è il sig Tizzone 339 6111762 il vi Rosso della Contea
Piedmonte Etneo




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2 Commenti

Inserito da Antonio Mestichelli

il 16 giugno 2009 alle 18:46
#1
molto interessante!
bello come poche volte capita leggere allorché si eleva il tono attraverso la similitudine, il vino, l'uomo, il vulcano; la foglia, la mano....bello !

Inserito da Maurizio Aguglia EssenzialmenteVino!...

il 16 giugno 2009 alle 20:11
#2
Grazie mille!
Mi piace molto che lo trovate interessante, perchè in effetti quello che scriverò sarà sempre più interessante! Ho in serbo un mio scritto molto particolare, dove sono fortemente convinto che, dalla trasformazione del frutto della pianta della vite nascono due vite (esseri viventi) , una è il vino e l'altra è l'uomo ed'è dimostrabile!
A presto...
Maurizio

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