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Articolo georeferenziatoE' prodotto sulle colline dell'Astigiano. Si utilizzano uve Dolcetto, un vitigno tipico piemontese che prese piede nella zona attorno al XVII secolo. Nel 1800 viene descritto come "dolcetto nero" e viene coltivato con diversi nomi. Per anni è stato considerato un vitigno dal quale si ottenevano vini poco alcolici e da bere giovani, senza molto corpo, cosa che negli ultimi anni è cambiata. E' sempre stato il vino di tutti i giorni ma oggi con le tecniche di coltivazione e produzione la qualità ne ha beneficiato in modo sostanziale. Non si tratta di un vino dolce, benché il nome sembri affermare il contrario. E' chiamato così perché l'uva cresce bene sui "dossi", o "duset" in piemontese.
Due sono le tipologie prodotte e previste dal disciplinare:
Dolcetto d'Asti, titolo alcolometrico 11,5%.
Dolcetto d'Asti Superiore, titolo alcolometrico 12,5% e un anno di invecchiamento.
Il colore è rosso rubino tendente al violaceo, il profumo è vinoso e di frutta rossa. In bocca risulta morbido, secco, vellutato e con finale amarognolo.
Appassionato di vino da molto tempo, ho organizzato vari eventi di presentazione prodotti utilizzando varie location a Milano, Padova, Bergamo e Roma....
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